Terapia cognitivo comportamentale
Sviluppatosi negli anni 60, il modello cognitivo comportamentale è ad oggi l’intervento psicologico di prima scelta nella maggior parte dei problemi emozionale e dei disturbi psicopatologici.
Si differenzia da tanti altri approcci per l’utilizzo di tecniche e strategie psicoterapeutiche basate sulla ricerca scientifica e sull’assoluto rispetto dell’autonomia e dei valori del cliente.
Il mio approccio
UTILIZZO IL MODELLO COGNITIVO-COMPORTAMENTALE… secondo il quale le nostre emozioni e i nostri stati d’animo possono essere influenzati dall’ interpretazione e dai pensieri (quello che ci diciamo mentalmente) che attribuiamo agli eventi e alle situazioni che ci troviamo a vivere quotidianamente;
quindi…
non è la situazione in sè a determinare come ci sentiamo ma è piuttosto il modo in cui la interpretiamo… cioè quello che pensiamo…
Questo modello spiega il disagio emotivo come il risultato di una complessa interazione tra pensieri, emozioni/sensazioni fisiche e comportamenti.
Ha un efficacia dimostrata a livello scientifico secondo una prospettiva di Evidence-based Medicine.
L’intero percorso prevede questa strutturazione:

1° colloquio
Accoglienza/Definizione della richiesta d’aiuto/raccolta di informazioni.
Dai colloqui successivi...
si avvierà la presa in carico che prevede principalmente 3 FASI:
– Fase centrale e intervento: Dopo aver terminato la fase valutativa, condivideremo alcuni degli obiettivi principali che vorrai raggiungere e su quelli imposteremo il nostro lavoro e le nostre prossime sedute… questa fase non ha una specifica durata, ma varia in base agli obiettivi che ti sei prefissato di raggiungere.
– Fase conclusiva e di mantenimento: Il lavoro può dirsi concluso quando tutti gli obiettivi saranno raggiunti e quando sentirai uno stato di benessere che ti permetterà di riprendere in mano la tua vita senza più quella sofferenza e malessere iniziale…
a questo punto le sedute saranno a cadenza mensile, poi ogni due mesi, ogni tre e così via, in base alle tue esigenze.